Il mezzodì era passato e i prigionieri cominciavano a divenire irrequieti. Il nano cercava invano di forzare l’adamantio delle sbarre. Sojo, desideroso di comprendere meglio la situazione, domandò a Sha se sapeva quale fosse la loro meta e lo scopo di quel viaggio.
Era difficile intuire dove stessero guardando quegli occhi privi di pupille, ma, in quel momento, l’elfo si sentì penetrato dallo sguardo del compagno di cella che si posava su di lui.
-Probabilmente la nostra destinazione è Rag o-Wehlay, la città bianca, dove si trova la grande arena in cui, ogni giorno, decine di gladiatori perdono la vita…- fece una breve pausa. Emise un verso simile ad un ringhio e continuò –…siamo stati catturati da un gruppo di schiavisti, se non l’avete ancora capito, saremo venduti come gladiatori!-
I tre sussultarono, dovevano assolutamente scappare da quella gabbia. –Ora dicci qualcosa sul tuo conto.- Chiese Sojo, con un tono quasi di pretesa.
Senza farsi pregare Sha rispose alla richiesta del chierico: - Sono stato condannato a morte, ma persino il boia mi temeva, e così quando passò il pilt nei pressi del villaggio fui venduto per 3 litri a questi commercianti di schiavi.-
-Eri un assassino?!- dedusse l’elfo, sempre prevenuto nei confronti degli estranei, come la maggior parte dei membri della sua razza.
-Sono un Necyomanteens- concluse Sha.
lunedì 7 aprile 2008
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1 commento:
Qui si iniziano a delineare alcuni aspetti particolari dell'ambientazione:
I pilt sono queste "navi da sabbia";
Sha viene pagato in litri, di cosa? beh di acqua, nel deserto è importante, e allora ho pensato perchè non renderla una merce di scambio così appetibile da essere trattata come moneta?!
Il Necyomanteens. Beh provate a vedere su un vocabolario di latino cos'era la Necyomantea (con la seconda e lunga)
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