giovedì 10 aprile 2008

Capitolo V

Era una mattina movimentata per tutto l’equipaggio del pilt, il percorso della giornata prevedeva il passaggio nel punto più stretto tra l’antico tempio in rovina e il grande vulcano Ignus, entrambi posti pericolosi e da evitare nella rotta.
Ancho tuttavia non era così agitato. Il suo compito era quello di drogare i prigionieri, affinché non patissero eccessivamente il viaggio e non si lamentassero. La sua giornata tipica consisteva nello stare seduto su uno sgabello accanto alla gabbia bevendo Guj (un liquore ricavato dalle piante del deserto) e, nei pochi momenti di sobrietà, entrare nella prigione per eseguire il suo compito. Ci pensavano quelle grosse sbarre d’adamantio a fare la guardia ai prigionieri, non aveva ragione di temere evasioni.
Ma quel giorno si svegliò improvvisamente dal suo mondo di sogni etilici a causa di alcune voci che provenivano da dietro le sue spalle.
-Corbezzoli! Si sono svegliati i prigionieri!- Disse con la voce di uno un po’ alticcio. Rise, come se la cosa dovesse essere divertente. -Sarò picchiato da Ughalem!- esclamò mentre continuava a ridere a crepapelle.

Sojo aveva appena smesso di fare domande a Sha quando sentì le risate isteriche. Anche il nano e l’altro elfo avevano notato, solo ora, quel tipo seduto con una damigiana in mano. Era un uomo che indossava una tunica ed un turbante. Chiesero a Sha chi fosse, e il necyomanteens rispose, con la solita freddezza, che era un ubriacone incaricato di far ingoiare loro un liquido con effetto allucinogeno prima che si svegliassero.
Poco dopo dei passi pesanti si avvicinavano alla gabbia, un umano rivestito da un’armatura completa e adornata di spuntoni li aveva sentiti parlare.
-Anchooo!- gridò –Hai lasciato che si svegliassero gli schiavi!- corse verso il guardiano e gli tirò uno schiaffo tanto forte da fargli cadere il copricapo. -Non avrai più la tua razione di Guj!- disse strappandogli di mano la grossa bottiglia e gettandola giù dal pilt.
-E voi non tentate di scappare o ve la vedrete con la mia “schiacciatrice”!- disse ai prigionieri minacciandoli facendo roteare una mazza in alabastro.

Passarono le ore, e i compagni di cella cominciarono a discutere un modo per evadere da lì. Sha disse che lui poteva creare un diversivo, gli serviva solo della cera. Gli altri cercarono disperatamente nella cella sperando di trovarne anche sola una goccia, ma non ve ne era traccia.
Allora il ladro di Sirnimion, che rispondeva al nome di Hedgar Manolesta, ma ancora non si era presentato, vide una candela sull’albero maestro della nave. -Purtroppo non è alla mia portata- disse l’elfo, posando gli occhi sulla collana di Sha.
-Questa mi sarà utile…- disse strappandogliela di dosso prima che l’uomo se ne accorgesse.
Sha infuriato lo colpì, e nel toccarlo si sprigionò un’insolita luce violacea. –Ridammela! E’ un oggetto sacro!- sbraitò. L’attacco del compagno di cella aveva corroso le carni del braccio dell’elfo, Sojo riconobbe immediatamente l’emanazione di una potente energia negativa.
-Te la ridarò- rispose, trattenendo una smorfia di dolore, –lascia solo che io la usi per prendere quella candela.- Il necyomanteens era adirato, ma acconsentì. Tuttavia la candela era troppo lontana, fu così che Sojo decise un approccio più drastico: allungò il braccio attraverso le sbarre e afferrò Ancho per il collo. Questo che stava ancora piangendo per il trattamento subito dal suo capo non oppose troppa resistenza.
-Portami subito quella candela!- gli disse il chierico con decisione. Ma Ancho ancora sotto l’effetto dell’alcool rispose: -Da quando gli schiavi danno ordini?!-
-Da quando rischiano di perdere il collo!- Rispose l’altro elfo ponendo la collana di Sha come una garrotta.
-Sì, lo farò subito- mentì Ancho, con l’intenzione di allontanarsi dalla gabbia e prendere le dovute precauzioni. –Fallo o morirai!- aggiunse Ulfgar, che aveva intuito l’intenzione del guardiano di scappare anziché aiutarli.
-Ma… Ughalem mi ucciderà!- rispose l’ubriacone tremando.
–Chi è più vicino a te, ora? Ti ucciderò io con le mie mani se non ti sbrighi!- disse Sha fissandolo con il suo sguardo minaccioso.
Ancho, temendo che il necyomanteens potesse tirargli qualche sortilegio, decise di obbedire e corse a prendere la candela.
Nel frattempo i due elfi percepirono uno strano ronzio nelle orecchie che proveniva da nord-est, si voltarono, e scorsero tre puntini che serpeggiavano nella sabbia alzando un gran polverone.

4 commenti:

Siol ha detto...

l'inizio della storia mi pare incoraggiante,il finale lo sarà di più basta che prima crepi il nano

hedgarI ha detto...

la mappa è molto bella vedetela inoltre si può anche zummare su ogni luogo con un click

Anonimo ha detto...

Chi ha lasciato un commento a nome mio?!

Anonimo ha detto...

buon inizio forza ragzzi stiamo facendo un buon lavoro